ABNA24 – "Ormai 100 paesi non hanno dato il proprio consenso alla risoluzione e sembra che sia giunto il momento per i loro rappresentanti di protestare contro gli 'autoproclamati eroi dei diritti umani' che cercano di privare i paesi indipendenti della loro libertà attraverso l'influenza, l'inganno e la disinformazione", ha affermato Zahra Ershadi criticando l'adozione di una risoluzione anti-iraniana sui diritti umani alle Nazioni Unite.
"Esaminanando l'elenco dei paesi favorevoli a questa risoluzione ostile e parziale cioè il Canada, gli Stati Uniti, il regime israeliano e alcuni paesi occidentali si capisce subito che si trattano dei principali sostenitori del razzismo, dell'occupazione e di coloro che hanno commesso uccisioni indiscriminate delle popolazioni indigene, che ora si sono riuniti per predicare i diritti umani", ha aggiunto Ershadi citato dall'agenzia iraniana Mehr News.
"L'Occidente tace di fronte ai terribili crimini commessi dal Canada però la storia non dimenticherà mai migliaia dei bambini indigeni che sono stati abusati sessualmente e assassinati e poi sono stati trovati i loro corpi". Ha proseguito l'inviata dell'Iran presso l'Onu.
"I sostenitori di questa risoluzione sono più interessati a ottenere i punti e utilizzare i diritti umani come uno strumento", ha concluso Ershadi.
Venerdì le Nazioni Unite hanno approvato una risoluzione anti-iraniana che viene definita "la situazione dei diritti umani in Iran".
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